Stress lavoro correlato, misure di prevenzione e coinvolgimento dei lavoratori

La valutazione del rischio stress lavoro correlato deve avvenire secondo una pianificazione che deve stabilire i livelli del rischio, individuare le misure di prevenzione e coinvolgere i lavoratori durante tutto il processo di analisi del problema.
E’ questo il cuore del manuale “Indicazioni per la corretta gestione del rischio e per l’attività di vigilanza alla luce della lettera circolare del 18 novembre 2010 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali”, pubblicato dal Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro nella seduta del 15 febbraio 2012: un documento che fornisce utili indicazioni per affrontare nel migliore dei modi questo particolare rischio sul luogo di lavoro.

Il testo sottolinea che la sua valutazione deve essere promossa e gestita dal datore di lavoro e dalla dirigenza in generale con l’obiettivo di individuare i fattori di rischio potenziali e la loro percezione da parte dell’intero personale.
Il ruolo del personale diviene decisivo in tutto il processo di valutazione che deve mirare a trovare soluzioni di tipo collettivo e preventivo attraverso la partecipazione effettiva dei lavoratori e dei loro rappresentanti (Rspp, medico competente, Rls), una partecipazione che deve integrarsi in maniera ottimale con il programma generale di valutazione dei rischi e di pianificazione della sicurezza in azienda.

Ricordiamo che l’analisi del tema stress lavoro correlato è al centro della nuova campagna biennale dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha), lanciata il 7 aprile 2014 e intitolata “Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-2015 sul tema Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato”.

Tra gli argomenti principali, lo stress e la prevenzione dei rischi psicosociali in azienda.

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