Salute e sicurezza sul lavoro, ruolo della Commissione Consultiva permanente

Salute e sicurezza sul lavoro, ruolo della Commissione Consultiva permanente

Esaminare la corretta applicazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro, formulare proposte per il perfezionamento dell’attuale legislazione, promuovere azioni di prevenzione e validare le buone prassi in materia.

Sono alcuni dei compiti della Commissione Consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro, organo previsto dall’articolo 6 del decreto legislativo 81/2008 e operante presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

La Commissione è composta da 40 persone designate all’interno di amministrazioni pubbliche centrali e periferiche con il supporto di soggetti esterni: 10 rappresentanti ministeriali (Ministeri del lavoro e delle Politiche Sociali, Salute, Sviluppo Economico, Interno, Difesa, Infrastrutture, Trasporti, Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Solidarietà Sociale e Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica); 10 rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano; 10 esperti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e altri 10 esperti di quelle dei datori di lavoro.

Più nello specifico, l’organo si occupa anche di redigere ogni anno un documento sullo stato di applicazione della normativa e sul suo possibile sviluppo, elaborare le procedure standard per la corretta valutazione dei rischi in relazione alle statistiche d’infortunio per settore, aggiornarsi e valutare le Direttive comunitarie e le convenzioni internazionali stipulate in materia di sicurezza sul lavoro, promuovere la cultura della differenza di genere nella valutazione dei rischi e nelle misure di prevenzione, fornire indicazioni sulla tematica del rischio da stress lavoro – correlato.

Per lo svolgimento di queste funzioni la Commissione può avvalersi del supporto di organismi pubblici competenti in materia come l’Inail.

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