Festival Tulipani di seta nera, corti e documentari sulla sicurezza sul lavoro

Documentare e raccontare attraverso corti e documentari i temi della prevenzione, della sicurezza sul luogo di lavoro e del reinserimento lavorativo degli infortunati.
E’ l’obiettivo di una sezione specifica del festival internazionale “Tulipani di seta nera: un sorriso diverso”, iniziativa patrocinata tra gli altri dall’Inail, che raccoglie i lavori di giovani artisti emergenti sulle diversità, in programma a Roma dall’8 al 10 febbraio 2014.
Il festival offre l’opportunità a giovani registi di cimentarsi su una tematica di forte impatto sociale sperimentando forme di racconto e rappresentazione artistica di situazioni concrete reali. In attesa di conoscere il vincitore dell’edizione 2014, dal 2011 ad oggi, come sottolinea il direttore di produzione della manifestazione Diego Righini, l’organizzazione ha ricevuto una cinquantina di produzioni, di forte impatto emotivo.

Come il racconto “Oroverde” di Pierluigi Ferrandini, vincitore della scorsa edizione, che narra in maniera intima e profonda le vicende della giovane Bianca Panarese, un’operaia tredicenne impiegata nella lavorazione dei tabacchi e attiva insieme al fratello nella lotta per ricevere condizioni di lavoro più giuste e sicure sullo sfondo del paese Tricase nel 1935.
Temi dunque molto attuali come quelli trattati nel lavoro vincitore dell’edizione 2012 e intitolato “Oltreluomo” di Nicola Ragone che affronta la questione della vita nelle miniere e agli sforzi condotti per svolgere i lavori sottoterra.
Nella tre giorni di Roma si avvicendano registi, attori e cantanti, noti al grande pubblico o ancora sconosciuti, che con le loro opere intendono fornire una personale visione della “diversità”: le immagini dei loro lavori non sono semplice descrizione di una diversità, ma l’essenza stessa della diversità intesa come ricchezza del singolo e patrimonio dell’intera collettività.

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