Il Documento di valutazione dei rischi: contenuti e procedura

Il Documento di valutazione dei rischi è una relazione redatta dal datore di lavoro in cui sono indicati tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori e le relative contromisure.

Il decreto legislativo 81/2008, noto anche come Testo Unico sulla sicurezza, specifica i contenuti precisi del documento e le procedure che il datore di lavoro deve seguire per la sua corretta stesura: deve essere redatto a seguito della valutazione dei rischi, compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, come i rischi collegati allo stress lavoro-correlato e quelli relativi alle lavoratrici in stato di gravidanza.

Deve contenere data certa ed essere sottoscritto dal datore di lavoro, dal Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale e dal medico competente.

Il Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012, recependo le indicazioni del Testo unico sulla sicurezza, ha introdotto le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi e le regole per la redazione del Dvr. I contenuti della relazione devono comprendere:

  • l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali
  • il programma delle misure per garantire il miglioramento costante dei livelli di sicurezza
  • le procedure per l’attuazione delle misure da realizzare
  • la specifica dei ruoli dell’organizzazione aziendale in possesso di adeguate competenze e poteri
  • l’individuazione delle mansioni che posso esporre i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

Si ricorda che dal 1° giugno 2013 la stesura del Dvr è obbligatoria anche per le aziende fino a 10 dipendenti per le quali non è più sufficiente la semplice autocertificazione.

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